Urna
argentea contenente le reliquie dei Santi
Giusto e Compagni |
1) ADIUNTE ECCEL.MO DOMINO D.EMANUELE BONANO MISILMERI DUCE; 2) ARCHIPT. SD.ANTONINUS GALLUZZO GOBER. R D. IGNATIUS RAIMONDI SUMPTIBUS POPULI PESO LIB.28 7.6, 1784; 3) INDUSTRIA DEP. D. GAETANI BONANNO ET D. GAETANI DI PISA; 4) sul retro della statuetta posta alla sommita' dell'urna: IMAGO HEC MUNIFICENTIA IOACHIM GIACONIA SANTINI MISTRETTE. L'opera
reca due stemmi con le insegne araldiche delle famiglie Del Bosco, Bonanno
e Pignatelli. Il 10 Marzo 1994 il Comando dei Carabinieri di Palermo, Nucleo Tutela Patrimonio Artistico, comunica di aver ritrovato l'arca. Il 16 giugno
1994 l'urna viene consegnata al Sac. Giovanni Liotta, parroco della chiesa
Madre. Il 24 Aprile 1996 il Card. Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Palermo, autorizza la ricognizione canonica delle Reliquie confermando che i resti appartengono a piu' persone ( i compagni)Il 25 Agosto 1996 l'Arca, debitamente restaurata con il contributo dell'Amministrazione Comunale di Misilmeri, dagli artigiani palermitani Antonino Amato, Benedetto Gelardi e dal Prof. Gaetano Correnti, dopo aver riaccolto le Reliquie dei Santi Giusto e Compagni, viene chiusa. L'Arcivescovo di Palermo sua Ecc. Mons. Salvatore De Giorgi vi appone i sigilli e l'urna viene deposta nell'abitacolo della cappella convenientemente restaurato.
Fonte: San Giusto, patrono di Misilmeri - Liotta, Dadea, Di Natale |